Partiamo dalle basi: cos’è la CSDDD?
La Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) è una legge organica che fa rispettare i diritti umani e l’ambiente lungo intere catene di approvvigionamento. A differenza delle precedenti leggi di due diligence — settoriali o volontarie — dei singoli Stati membri dell’UE, la CSDDD impone requisiti vincolanti a un ampio gruppo di aziende — e crea un approccio armonizzato alla sostenibilità aziendale in tutta l’UE.
Chi è interessato?
La CSDDD si applica sia alle aziende UE sia a quelle extra-UE che operano nell’UE. Nello specifico si rivolge a:
- Aziende UE con più di 500 dipendenti e oltre 150 milioni di euro di fatturato.
- Aziende UE con più di 250 dipendenti e oltre 40 milioni di euro di fatturato, se il 50 % dei ricavi proviene da settori ad alto rischio come moda, minerali o agricoltura.
- Aziende extra-UE con le stesse soglie di fatturato, generato nell’UE.
Ci si aspetta che circa 13.000 aziende UE e 4.000 aziende extra-UE rientrino nel perimetro. Il settore finanziario è attualmente esentato dalla CSDDD — nonostante le linee guida settoriali esistenti dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).
Cosa devono fare le aziende?
Ai sensi della CSDDD, le aziende devono:
- Identificare gli impatti negativi: rilevare gli impatti materiali ambientali e sui diritti umani nelle proprie operation, controllate e catene di approvvigionamento.
- Affrontare i rischi: implementare un piano d’azione con una tempistica per gestire i rischi identificati.
- Istituire meccanismi di reclamo: offrire canali attraverso cui dipendenti e stakeholder possano sollevare preoccupazioni.
- Integrare gli obiettivi climatici: allineare la strategia di business all’obiettivo di 1,5 °C dell’Accordo di Parigi — soprattutto per le aziende più grandi.
- Riportare pubblicamente: rendere pubblici gli sforzi di due diligence nei report di sostenibilità o sul sito web.
Tempistica di implementazione
Una volta adottata formalmente la CSDDD, gli Stati membri dell’UE hanno due anni per recepire la direttiva nel diritto nazionale. I requisiti entrano in vigore per fasi:
- Entro il 2027 per le aziende con più di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato.
- Entro il 2028 per le aziende con più di 3.000 dipendenti e 900 milioni di euro di fatturato.
- Entro il 2029 per le aziende con più di 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato.
Enforcement e supervisione
Le autorità nazionali di vigilanza fanno rispettare la direttiva attraverso diverse vie:
- Indagini e ispezioni: le autorità possono indagare e revisionare le aziende sospettate di violare la direttiva.
- Sanzioni amministrative: le violazioni possono essere sanzionate con multe fino al 5 % del fatturato annuo globale.
- Responsabilità civile: persone e organizzazioni possono richiedere risarcimenti se hanno subito un danno a causa del mancato rispetto dei requisiti.
Prospettiva
La CSDDD è un passo decisivo per radicare pratiche aziendali responsabili in tutta l’UE. Armonizza gli standard di due diligence e crea condizioni di parità per tutte le aziende sul mercato UE. Mentre gli Stati membri lavorano al recepimento nel diritto nazionale, le aziende dovrebbero iniziare a prepararsi a questi nuovi requisiti — e contribuire a un’economia globale più sostenibile e più responsabile.
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